Racconti di un ragazzo problematico – parte 2

“Ogni tanto mi capita di ricordare i sogni che faccio. Sogno sempre la mia vita, ogni tanto solo giorni, ogni tanto mesi interi, ogni tanto la mia intera vita. Certe volte muoio giovane, certe volte passo la vita con l’amore eterno, altre volte mi capita di vedere la mia vita triste e solitaria. Altre volte invece mi capita di sognare persone che non ho mai visto cercare di starmi vicino per amarmi, altre volte persone che non fanno altro che insultarmi. Ogni tanto mi capita di essere solo uno spettatore di quei sogni magnifici o orribili che siano, ogni tanto invece sono io in prima persona a viverli, ogni mia singola scelta modifica l’intero sogno e nulla accade di ciò che desidero, un po come se stessi vivendo un’altra vita. Beh.. ogni tanto mi capita di sperare di restare là, in mezzo a mondi e a foreste mai viste o in mezzo a città esistenti. Ogni tanto mi capita di non essere affatto. Altre semplicemente di non essere così.”

Racconti di un ragazzo problematico – parte 1

Insomma ti stavo dicendo:
“Una volta ho conosciuto questo tizio, era un pazzo, faceva qualsiasi cosa per arrivare a fine giornata con il sorriso, pieno di ricordi in cui rideva o dove le persone con cui era in giro ridevano.
Mi parlava come se ci conoscessimo da una vita e ogni volta che lo vedevo ci fermavamo a parlare e mi raccontava qualsiasi cosa, era una persona fantastica, carismatica, forte, intelligente, sempre a caccia di qualcosa che potesse valere la pena di essere vissuta, un’amante dell’avventura. Mi raccontava di tutte le donne che aveva avuto, delle cose importanti che aveva fatto, dei successi avuti e di quanti sogni aveva realizzato.
Il tempo passava e lo incontravo sempre più spesso e con il tempo che se ne andava veloce, anche qualcos’altro in lui stava cambiando.
Un giorno lo vidi e con il solito sorriso pieno di vita mi disse che era da un po che non riusciva a dormire, lunghi solchi viola e neri facevano contorno a occhi che ancora non si erano stancati di vivere, così cominciò a imbottirsi di sonniferi per risolvere il problema.
Lo vidi dopo qualche settimana, della postura retta di una persona sicura di se non rimaneva niente, mi sembrò giù ma ancora mi parlava, disse che c’era qualcosa di sbagliato e che non riusciva a darsi pace, mi disse di star tranquillo con un sorriso forzato.
Dopo poco tempo lo rividi passare per una via, non guardava più davanti a se, guardava in basso, schiena curva e capo chino, oppresso, lo salutai ma lui tirò dritto cominciando a rallentare mentre mi superava fino a fermarsi del tutto pochi passi più avanti, mi guardò di sbieco e si rivoltò, alzò la testa al cielo perché sapeva cosa avrei voluto dire.
“Non ti dare pena per me, noi siamo fatti per dare, non per ricevere, alcuni di noi non sono fatti per vivere mentre gli altri invece ce la fanno senza problemi.. ogni tanto tra una notte in bianco e l’altra mi capita di pregare Dio, chiedendogli di farmi diventare normale, come tutti.. ci parlerò di persona prima o poi.. già..”
E se ne andò.
Da quel giorno non l’ho più rivisto ma lasciò una strana malinconia in ogni luogo in cui era andato, ogni volta che passo di li mi sento di capirlo sempre di più, ogni giorno che passa un pochino di più.
Sono convinto che mi stia aspettando da qualche parte, pronto col sorriso per raccontarmi qualcosa di nuovo.
Sono convinto che prima o poi, magari al cospetto di Dio, potremmo tornare ad essere una cosa sola.

UNTITLED N.3

“Tutto questo correre è solo mera distrazione.
Nella notte io mi muovo come un osservatore.
Quando mi sveglio la mia anima va in pasto alla solitudine.
Dico grazie devo a questo il mio perenne malumore.
Guardo l’ennesimo bicchiere vuoto in pila sopra al tavolo.
Per non rimpianger nulla ho fatto un patto con il diavolo.”
Auto-prod.

UNTITLED N.2

“E si, vostro onore io ve l’ammetto, sono un reietto, sono mentalmente disturbato dite pure che sono anche maledetto.
Nella testa mille voci con un suono unisono, sulle spalle porto il mondo come atlante ma chiamatemi Quasimodo.
Datemi del pazzo ma tanto non capite, cosa significhi avere dentro un demone che reclami le vostre vite.”
Auto-Prod.

Untitled n.1

Costretto a vagare solo come un cane
Su questa terra questa vita che non
posso abbandonare perché
L'essere umano è fondato su sentimenti che
Li lega alle persone tipo stile cliché ma, 
forse non lo sai
che i miei guai 
M'hanno portato alla disperazione
Chiuso con la chiave ogni singolo portone
Preso dall'agonia e dalla solitudine
Ho creato un vortice nero dove rinchiudere 
Il mio essere unico il mio unico essere
Io sono il primo, non parlo mai di introspezione.

Ma tu che mi salvasti
Apparsa dal nulla avevi negli occhi i più begli-astri
Guardavo il cielo mi ricordo con le tue parole
Era notte fonda ma come i fantasmi con la luce io vedevo il sole
Ti prego resta ancora un minuto, resta e dimmi il tuo nome
Ed eri li bella come un angelo
Il tuo essere unica e io che pensavo Dio come farò
Ti guardavo con un'aria spaesata come un cane
Già sapevo che solo tu mi avresti saputo amare

Rit.
Ed ora sono qui
Ripenso a tutti questi anni ma
Non vedo più quella luce fra
Ti prego guarda quest'alba con me
Non ce ne sarà un'altra per me
Ed ora sono qui
Ripenso a tutti questi anni ma
Non vedo più quella luce fra
Ti prego guarda questo tramonto con me 
Questo sole che ci scalda l'anima.


Anno dopo anno io ci pensavo
Se veramente la salvezza era la cosa che meritavo
Ma come ogni cosa bella che prima toccavo
Con il tocco la infettavo e di corsa me ne scappavo
Alla fine una litigata
T'ho perso di vista per un anno ed è così che è andata
T'ho detto cose false che manco pensavo
Mi bastava sapere che eri felice comunque
prendevo senza risponderti e me ne andavo
Ne abbiamo passate tante,
Come fratello e sorella io per te ero il tuo gigante
Non pensavo fosse così difficile dirti che ti amo
Vienimi vicino e stringimi la mano
Da quando siam lontani non sento più il tepore
di questo sole come sorella mia la tua presenza che mi scaldava il cuore
Ma vieni, partiamo 
Andiamo via
Ti porterò lontano da tutta questa follia
Ti porterò lontano da tutto questo rancore
Ti porterò lontano dall'egoismo e dalla falsità delle persone.


Rit.
Ed ora sono qui
Ripenso a tutti questi anni ma
Non vedo più quella luce fra
Ti prego guarda quest'alba con me
Non ce ne sarà un'altra per me
Ed ora sono qui
Ripenso a tutti questi anni ma
Non vedo più quella luce fra
Ti prego guarda questo tramonto con me 
Questo sole che ci scalda l'anima.

Pensieri.

20170407_003948_120170318_003516_1Questi sono solo alcuni dei miei pensieri che ho scritto tramite cellulare un po di tempo fa.

Da adesso in poi saranno a forma di testo direttamente sul blog e non più come foto.

I post principali saranno cose che vengono partorite dalla mia
20170304_002529_1 20170304_154513_1 20170304_155624_1_1mente, ma chiunque volesse vedere un suo pensiero nel mio blog non deve far altro che inviarmi una bozza di ciò che ha scritto e dopo averla adattata verrà pubblicata con, ovviamente, il nome del creatore.

Ciò che conta è la passione… no?